Il Dottore Commercialista come Temporary Manager nei CdA delle PMI


La chiusura della governance all'interno della ristretta cerchia della famiglia proprietaria rappresenta ancora oggi uno dei principali limiti allo sviluppo delle PMI italiane. Per superare questo ostacolo, affrontare l'incertezza dei mercati e strutturare una reale pianificazione strategica, le imprese hanno sempre più bisogno di integrare competenze specialistiche. L'articolo "Il dottore commercialista come temporary manager nei CDA delle PMI", pubblicato su Ratio Quotidiano e curato dal Dott. Maurizio Bitetto insieme al Dott. Mauro Freti per la Commissione UNGDCEC, analizza in modo puntuale il valore strategico di questa figura. Affidare il ruolo di Amministratore Operativo Indipendente a un professionista qualificato, con un mandato a tempo e deleghe definite, permette di lavorare dall'interno al fianco dell'imprenditore, garantendo continuità organizzativa e supportando sia la risoluzione di criticità sia lo sviluppo di nuovi business.
In qualità di Temporary Manager all'interno dei Consigli di Amministrazione, il Dottore Commercialista apporta un contributo concreto su leve fondamentali:
Pianificazione e Controllo: implementazione della pianificazione finanziaria, verifica della sostenibilità degli investimenti e copertura di vuoti manageriali strategici (es. controllo di gestione).
Sviluppo Commerciale: avvio di nuovi progetti di business valutando minacce e opportunità di mercato, e sviluppo della rete vendita sfruttando il network del professionista.
Gestione delle Dinamiche Societarie: mitigazione dei conflitti interni tipici delle PMI a conduzione familiare, garantendo una maggiore focalizzazione sui risultati e stimolando una corretta pianificazione successoria e manageriale.Aprire i CdA a manager e professionisti esterni non è solo un adempimento societario, ma un vero e proprio cambio di rotta aziendalistico necessario per la crescita di lungo periodo.

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